Lione
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Orologio del palazzo della borsa di Lione (da http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Horloge_Bourse_Lyon.jpg) |
Lione (in francese Lyon) è la seconda città più grande della Francia (dopo Parigi), capoluogo della regione Rodano-Alpi. La città sorge alla confluenza del Rodano e della Saona ed è composta da un centro storico (Vieux Lyon, Fourviere, St Jean) e da un centro più commerciale con la Place des terreaux, Place bellecour e la Rue de la Republique sulla penisola tra Rodano e Saona.
Storia
Antichità
Secondo la leggenda, Lione fu fondata dal re Atepomaro e dal druido Momoro. Gli scavi realizzati nel quartiere di Vaise hanno dimostrato che il sito era occupato ben prima della fondazione della città romana: nel VI secolo AC un insediamento gallico si trovava sulle colline ad ovest del fiume Saona, e commerciava con il mondo mediterraneo.
La città romana fu fondata nel 43 AC, dal luogotenente di Giulio Cesare, Lucio Munazio Planco, sulla collina di Fourvière (Forum Vetus), con il nome di Lugdunum, ossia "collina di Lug" (divinità celtica), probabilmente sul luogo di un precedente accampamento militare che era servito di base alla spedizione gallica di Cesare.
Lo sviluppo della città fu favorito dalla sua posizione, sulla via di accesso dall'Italia, alla confluenza della Saona (Arar) e del Rodano e dal suo statuto di colonia. In occasione della divisione del territorio gallico in tre province in aggiunta alla già esistente Gallia Narbonese, nel 27 AC, Lione divenne capitale della "Gallia Lugdunense". Sulle pendici della collina di Croix-Rousse si innalzò il santuario federale delle tre province galliche, dove ogni anno si radunavano i
delegati delle tribù galliche per celebrare i culto di Roma e dell'imperatore regnante.
Nacquero a Lugdunum gli imperatori Claudio, nel 10 AC, e Caracalla, nel 188.
La cristianizzazione avvenne precocemente: san Potino e santa Blandina, martirizzati nel 177 DC, sotto Marco Aurelio, figurano tra i primi martiri della città. sant'Ireneo successe a san Potino e fu uno dei primi teologi cristiani. Lione era un importante centro culturale cristiano e nel VI secolo DC vi fiorì Sidonio Apollinare
Medioevo
Dei Burgundi scampati alla distruzione di Worms da parte degli Unni nel 437 si installarono nella città guidati dal capo Ezio e nel 461 i Burgundi ne fecero la loro capitale.
Occupata da Carlo Martello nel 732, dopo la morte di Carlo Magno passò a Lotario insieme al territorio ad est della Saona. Appartenne alla Lotaringia e al Sacro Romano Impero fino al XIV secolo, quando fu inserita nel regno di Francia e i re francesi ne fecero il centro delle loro attività rivolte verso l'Italia.
La città restava di grandezza modesta, ma si distinse in campo religioso, tanto che il suo vescovo fu elevato al rango di primate di Gallia da papa Gregorio VII nel 1078. Nel XIII secolo vi si tennero due concili.
Rinascimento ed epoca moderna
Lo sviluppo economico maggiore si ebbe a partire dal XVI secolo, con l'arrivo dei banchieri fiorentini e di mercanti, attirati dalle franchige rege e dalle fiere che vi si tenevano quattro volte l'anno. Vi si sviluppò in particolare il commercio della seta. Di quest'epoca restano numerosi immobili di stile rinascimentale, che testimoniano la ricchezza della città.
Il periodo di maggiore prosperità terminò con le guerre di religione: Lione risentì in modo particolare dei massacri della notte di San Bartolomeo nel 1572 e della spedizione del barone des Adrets. La città riuscì a riprendersi, ma senza raggiungere più il prestigio del periodo precedente.
Il XVII secolo fu comunque un'epoca tranquilla e di grande fasto: regnava la tolleranza e la città si abbellì con la costruzione del nuovo municipio (Hôtel de Ville). La sua fedeltà alla corona durante la Fronda le valse le elargizioni reali. Alla fine del secolo l'industria della seta ne aveva assorbito gran parte delle forze economiche, mentre commercio ed attività bancarie erano state lasciate ai ginevrini e agli svizzeri.
Nel XVIII secolo proseguì il periodo di tranquillità e si videro altre importanti costruzioni, come quelle di Soufflot (Hôtel Dieu e Loggia del Cambio).
La Rivoluzione francese
Durante la Rivoluzione francese, nel 1793 Lione prese posizione a favore dei girondini e si sollevò contro la Convenzione: subì prima di arrendersi un assedio di più di due mesi e una feroce repressione: la città prese il titolo di "Città liberata" e circa 2000 persone furono fucilate o ghigliottinate, mentre diverse residenze private furono distrutte, soprattutto presso plazza Bellecour.
La presa di potere da parte di Napoleone Bonaparte fu salutata con favore, come fine del periodo oscuro e ritorno alla pace civile. Ma sotto l'impero napoleonico si accentuò ancor più il centralismo.
La rivoluzione industriale
Grazie alle competenze ereditate dall'industria della seta, la città partecipò alla rivoluzione industriale con le sue manifatture tessili e nel XIX secolo era un importante centro industriale. La meccanizzazione comportò grandi lotte sociali, con insurrezioni come la "rivolta dei canuts" (operai setaioli), nel 1831. Nel 1832 fu collegata per mezzo di una delle più antiche ferrovie alla vicina città di Saint-Étienne.
La Seconda guerra mondiale
Durante la Seconda guerra mondiale, essendo situata in una delle zone non occupate fino al 1943, accolse inizialmente molti rifugiati. Dopo l'occupazione divenne un centro della Resistenza, favorita in questo dai molti passaggi coperti interni agli edifici (traboules), che permettevano di sfuggire più facilmente agli occupanti tedeschi. Il "Museo della Resistenza", collocato nell'antica sede della Gestapo, rende oggi omaggio a questo passato.
La città venne bombardata dall'aviazione alleata il 26 maggio del 1944, poco prima della sua liberazione.
Evoluzione recente
Negli anni 1960 come nel resto della Francia, crebbe grandemente il numero degli abitanti e furono costruiti nuovi quartieri di abitazione in periferia: La Duchère per accogliere i rimpatriati dall'Algeria (Pieds-Noirs), Mermoz, Rillieux).
La modernizzazione venne attuata con grandi lavori urbanistici, come la costruzione di un quartiere affaristico a a Part-Dieu, il tunnel che oltrepassa la collina di Fourvière, la costruzione della metropolitana (inaugurata nel 1978).
Per canalizzare l'espansione urbana fu decisa nel 1970 la creazione di una nuova città a L'Isle-d'Abeau, che attualmente raggiunge più di 40.000 abitanti e raggruppa cinque comuni. Nel 1975 fu costruito l'aeroporto internazionale Lyon Saint-Exupéry (Satolas).
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Tetti di Lione-Autore: Olivier Aumage - su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 France (da http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Lyon_toits_01.jpg) |
Luoghi di interesse
500 ettari di Lione sono stati classificati dall'UNESCO nel 1998 patrimonio mondiale dell'umanità. Si tratta della più grande superficie al mondo ad avere questo privilegio. La città è membro dell'organizzazione delle città del patrimonio mondiale.
Edifici civili e luoghi particolari
Il Rodano e la Saona attaversati da numerosi ponti e passerelle
Il teatro antico di Fourvière e l'anfiteatro antico gallo-romano, dove si svolgono regolarmente concerti
Il quartiere della Croix-Rousse, sulle cui pendici si trova l' anfiteatro delle tre Gallie
Quartiere storico rinascimentale della vecchia Lione
L' Hôtel de Bullioud o Casa d'Henri IV con la galleria Philibert Delorme
Il municipio di Lione sulla place des Terreaux
La place Bellecour, quarta piazza più grande
di Francia, con una statua equestre di Luigi XIV
L' Hôtel-Dieu, ospedale che si estende per 400 metri sulle rive del Rodano
La place des Terreaux
Le Traboules, passaggi all'interno di edifici
L'opera, restaurata da Jean Nouvel
Il più grande parco della città: il Parc de la Tête d'Or
La Torre metallica di Fourvière, punto più alto della città
Lo Stadio di Gerland, dove gioca l'Olympique lyonnais, squadra di calcio, costruito da Tony Garnier
La Halle Tony Garnier, parte dello stadio
Gerland trasformata in sala multiuso
Patrimonio religioso
Basilica romanica di Saint-Martin d'Ainay
La cattedrale San Giovanni (Primatiale de St-Jean) nella Vecchia Lione. L'arcivescovo di Lione è il vescovo dei Galli, primo vescovo di Francia.
Chiesa di San Giorgio nel quartiere St Georges, vicino alla Place_Benoît-Crépu
Chiesa di Saint-Bonaventure, chiesa dei Cordeliers (Francescani)
Chiesa di Saint-Nizier
Chiesa barocca di Saint-Bruno des Chartreux nel quartiere della Croix-Rousse
La basilica Notre-Dame de Fourvière dedicata
all'Immacolata Concezione. La sua costruzione è cominciata circa un secolo fa.
Musei e gallerie
Il palazzo San Pietro o museo dei Beaux-Arts - Una delle raccolte più ricche dell'Europa.
Il museo della civiltà romana - Nel sito dei teatri vecchi.
Il museo di storia naturale - Guimet
Il museo della stampa
L'istituto luce - museo che illustra la storia del cinema.
Il centro di storia della resistenza e della deportazione
Il museo dei tessuti e delle arti decorative
Il museo Gadagne - Museo di storia di Lione attualmente chiuso per lavori riapertura totale prevista
fine 2006
Il museo d'arte contemporanea
Il museo internazionale della miniatura
Il museo africano
Il museo della Automobile Henri Malartre - Situato a Rochetaillée-sur-Saône e che appartiene alla città di Lione.
Il museo urbano Tony Garnier
Il museo dei vigili del fuoco
Il museo dei Hospices Civils (HCL)
Architettura del XX secolo
Il mercato Tony Garnier, vecchio luogo di parcheggio degli animali destinati ai mattatoi de la Mouche, riconvertita in sala di spettacoli
La torre del Crédit Lyonnais, o torre Part-Dieu, chiamata "la matita" dai lionesi
Urbanesimo contemporaneo
La casa del libro, dell'immagine e del suono - progettata e costruita da Mario Botta (Villeurbanne)
La città internazionale (1983-2006), che fiancheggia il parco della testa d'oro, vecchia sede della fiera di Lione, che è un polo terziario, culturale e turistico che raccoglie uffici, sale di conferenze, hotel, casinò, museo e cinema. Quest'insieme è opera di Renzo Piano, un architetto italiano e di Michel Corrajoud, paesaggista.
L'Opera, rinnovata da Jean Nouvel
L'ENS istituto di
lettere e scienze umane costruita e progettata da Henry Gaudin
Stazione ferroviaria dell'aeroporto, (1997), progetto dell'architetto Santiago Calatrava
Progetti urbani della confluenza del Rodano e del Saona, al sud delle penisole. (Zona Charlemagne)
Trasporti
Trasporti urbani
La società Trasporti Comunali di Lione (TCL), che serve 62 comuni dell'agglomerato, costituisce la seconda rete di trasporto pubblico della Francia dopo quella della RATP parigina. La rete della TCL comprende:
8 linee ferroviarie (60 km), distribuite in 4 linee di metropolitana, 2 linee di tram e 2 linee di funiculare.
250 linee di superficie (2536 km), distribuite in 119 linee d'autobus, 7 linee di filobus, 19 linee di minibus e 105 linee d'autobus scolastico.
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Trasporto fluviale
I fiumi Saona e Rodano a valle di Lione sono vie navigabili. Il porto fluviale di Lione, denominato Port Édouard Herriot, è situato nella zona di Gerland.
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Trasporto stradale
Lione è conosciuta per la sua posizione chiave tra Nord e Sud, e per questo si tratta anche di un nodo stradale molto importante:
autostrada A6 verso il Nord (Parigi, Digione, Mulhouse)
autostrada A7 verso il Sud (Valenza e Marsiglia)
autostrada A42 verso Ginevra e Chamonix.
autostrada A43 verso Chambéry, il tunnel del Fréjus e Grenoble.
autostrada A47 verso Saint-Étienne e la Haute Loire.
in progetto autostrada A89 verso Clermont-Ferrand e Bordeaux
nazionale 6 verso l'Italia (Collegamento del Mont-Cenis, Alpi) e verso Parigi via Bourgogne al Nord.
nazionale 7 verso la valle del Rodano e l'Italia
(Collegamento della Costa Azzurra) e verso Parigi via Bourbonnais al Nord.
nazionale 83 verso Bourg-en-Bresse, la Franche-Comté e Strasburgo.
nazionale 84 verso Ginevra
nazionale 89 verso Clermont-Ferrand e Bordeaux.
nazionale 86 verso Nimes costeggiando il fiume Rodano.
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Trasporto ferroviario
La messa in servizio del TGV nel 1981 ha gradualmente cambiato le comunicazioni interregionali. Dopo il successo della nuova linea verso il Nord e la capitale, e della linea verso il
Mediterraneo si è decisa la costruzione della linea TGV tra Lione e Torino, che dovrebbe facilitare il superamento delle Alpi. La linea di TGV Reno-Rodano è in progetto da molti anni, ma il suo finanziamento non è fissato.
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Trasporto aereo
L'aeroporto internazionale di Lione, a lungo chiamato Lyon-Satolas, porta da alcuni anni il nome di Lyon-Saint-Exupéry. È un importante scalo di coincidenze e dispone di una stazione per treni TGV.
tratto da http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Lione&oldid=31781361