Mestre è una frazione del comune di Venezia e costituisce l'espansione della città di Venezia sulla terraferma.
La città lagunare di Venezia conta all'incirca 70.000 abitanti, mentre le due frazioni di Mestre e Marghera circa 200.000.
Il centro storico lagunare vive prevalentemente sul turismo, presente tutto l'anno, mentre Mestre è cresciuta grazie al polo industriale di Marghera.
Vi sono sostenitori di un progetto per separare Mestre da Venezia creando due comuni distinti, ma nei quattro referendum popolari svoltisi negli anni 1979, 1989, 1994 e 2003, i cittadini si sono sempre espressi contro la separazione.
Storia
La leggenda, priva di fondamento storico, narra di un eroe mitico, Antenore, che fuggito da Troia distrutta a capo del popolo degli Heneti, veleggiò verso l'Alto Adriatico e, una volta sbarcato, fondò la città di Padova dando alla regione il nome di Veneto. Al suo seguito ci sarebbe stato un valoroso guerriero, Mesthle, figlio di Pilemene, re di Paflagonia, che, separatosi con altri da Antenore, si stabilì in una località boscosa fronteggiante la laguna, la mitica Selva Fetontea, dove fondò una città che, dal proprio nome, chiamò Mestre.
La vera origine di Mestre è incerta ma è sicuro che sia stata sede di un insediamento romano, distrutto poi da Attila e ricostruito intorno all'anno 1000. Il borgo passò sotto diversi domini, prima quello di Treviso, poi quello di Venezia, poi quello di Verona sotto Cangrande della Scala, per passare infine definitivamente sotto Venezia nel Cinquecento.
Fino al 1926 Mestre era un distretto costituito da vari comuni autonomi (Mestre, Chirignago, Zelarino, Favaro Veneto); fu in quell'anno che venne dichiarata parte integrante del comune di Venezia.
Mestre ha visto una crescita vertiginosa di abitanti a partire dagli anni sessanta a causa di politiche abitative e del lavoro che non hanno favorito i residenti lagunari. Mestre visse una fase di fortissima espansione edilizia e demografica negli anni settanta (anni in cui raggiunse l'apice della sua popolazione con 220.000 abitanti), l'assenza di un'amministrazione locale e il concentrarsi dell'amministrazione veneziana sul centro storico della città hanno però fatto sì che tale sviluppo sia avvenuto in totale disordine e al di fuori di un piano regolatore. Questo contesto ha creato una condizione particolare per cui i nuovi mestrini arrivati in quegli anni dal centro lagunare e dal resto d'Italia non hanno sviluppato un forte rapporto di identificazione con Mestre.
Mestre oggi
Oggi Mestre rappresenta lo sviluppo urbano di Venezia, ormai impossibilitata a crescere nella laguna.
La crisi dell'industria chimica e il generale ridimensionamento delle grandi città del Nord hanno fatto sì che Mestre abbia registrato un sensibile calo di abitanti negli ultimi tempi, tuttavia con i suoi 186.000 abitanti contribuisce in larga parte a posizionare Venezia come prima città del Veneto e undicesima in Italia per popolazione.
La città, tuttavia, continua ad essere centro principale per la cultura della terraferma, grazie all'importante palazzo-congressi del Centro Candiani, alle numerose associazioni culturali e alle scuole (come il liceo classico Franchetti, gli scientifici Bruno e Morin, il linguistico Stefanini e l'I.T.I.S. Pacinotti).
Luoghi di interesse
Piazza Ferretto: sviluppatasi inizialmente nel medioevo come piazza del mercato e successivamente come capolinea della rete tranviaria, si arricchì poi di esercizi commerciali e del Teatro Toniolo. Sulla piazza sorgono il seicentesco Duomo di San Lorenzo, il Palazzo da Re, il cui portico ospitava il mercato delle granaglie, la Torre dell'Orologio, risalente al 1108, il Palazzo Podestarile e la Provvedaria. La piazza dal 1998 è stata pedonalizzata e ristrutturata secondo un progetto dell'architetto Guido Zordan. A metà della piazza è stata collocata una grande fontana, al centro della quale è stata posta un'opera in bronzo dorato di Alberto Viani (1906 - 1989), mestrino, uno dei grandi scultori di questo secolo.
Altre opere d'arte, come ad esempio il monumento alla Resistenza di Murer in Piazza XXVII Ottobre (conosciuta comunemente con il nome di "Piazza Barche") e la fontana di Gianni Aricò in via Piave, hanno contribuito a riqualificare l'aspetto della città.
La Madonna del Don: presso la chiesa dei Cappuccini (Via Cappuccina) è custodita l'icona della "Madonna del Don", trovata dagli Alpini in Russia nel 1943. Tale icona è venerata dagli Alpini che ogni anno nel mese di settembre si ritrovano da tutta Italia per celebrare la ricorrenza, alternandosi tra le varie sezioni dell'Associazione Nazionale Alpini (ANA) nell'offrire l'olio destinato ad alimentare la lampada votiva per l'anno a seguire.
I due grandi parchi cittadini: Parco San Giuliano (prospiciente la Laguna) e Parco Albanese Bissuola.
Il parco Albanese Bissuola si estende per 6 ettari, con varie strutture sportive come piscine, piste da pattinaggio, campi da calcetto, basket, pallavolo e bocce, gestite dalla Polisortiva Bissuola, oltre a centri per anziani, un teatro, un lago, giochi per bambini.
I Forti che costituivano il campo trincerato di Mestre.
tratto da: http://it.wikipedia.org/wiki/Mestre