Informazioni Utili |
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| Capitale: Dublino |
| Popolazione: 4.234.925 ab. |
| Superficie: 70.273 km² |
| Religione: Cattolica, Protestante |
| Lingua: Inglese, Irlandese |
| Valuta: Euro |
| Prefisso telefonico: 00353 |
| Fuso orario: GMT |
Irlanda (Eire)
L'Irlanda (denominazione ufficiale: Repubblica d'Irlanda; gaelico: Poblacht na hÉireann; inglese: Republic of Ireland) è uno stato che ricopre approssimativamente cinque sesti dell'isola d'Irlanda, situata a nord-ovest dell'Europa, con capitale Dublino. Il rimanente sesto dell'isola è conosciuto come Irlanda del Nord e fa parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
Nome
La Costituzione irlandese afferma che il nome dello stato è Éire in gaelico, Ireland in inglese, che tuttavia in italiano significano semplicemente Irlanda, mentre il nome esteso ed ufficiale della nazione è "Repubblica d'Irlanda" , dal Republic of Ireland Act. Sebbene spesso sia usato il nome esteso per non generare incomprensioni con l'Irlanda del Nord, che è l'unico tra l'altro accettato dal Regno Unito, per trattati ed iniziative internazionali, viene usato il semplice nome d'Irlanda.
Storia
La divisione dell'Irlanda in due entità politiche separate e la nascita della Repubblica d'Irlanda (della quale fanno parte 26 contee su 32 dell'isola) è il prodotto di un complesso lavoro diplomatico e costituzionale del ventesimo secolo.
Dal primo gennaio 1801 fino al 6 dicembre 1922 l'Irlanda era parte del Regno Unito. Nelle elezioni generali britanniche del dicembre 1918, il partito indipendentista Sinn Fein conquistò 73 dei 106 seggi della Camera dei Comuni che si assegnavano in Irlanda. Nel gennaio 1919, i membri del parlamento eletti per il Sinn Fein rifiutarono di prendere possesso del loro seggio a Westminster ed insediarono un parlamento irlandese fuori legge, il Dáil Éireann. Questo Dáil proclamò immediatamente ed in via unilaterale l'indipendenza della Repubblica irlandese che, però, non ottenne alcun riconoscimento internazionale. Dopo un'aspra guerra (la Irish War of Independence) i rappresentanti del governo britannico e l'Aireacht (gabinetto) dell'Eire nel 1921 negoziarono la tregua Anglo-Irlandese.
In ambito internazionale fu riconosciuto uno stato irlandese con il nome di Irish Free State (in gaelico Saorstát Éireann, in italiano "Stato Libero d'Irlanda"). Il nuovo stato libero avrebbe dovuto coprire in teoria l'intera isola, ma le due parti concordarono che l'Irlanda del Nord (che era già diventata un'entità autonoma) potesse scegliere se rimanere sotto il Regno Unito, cosa che fece. Il Dáil approvò il trattato di pace.
Le 26 contee rimaste entrarono a far parte dell'Irish Free State, una monarchia costituzionale sulla quale doveva regnare il re britannico (dal 1927 col titolo di King of Ireland). Aveva un Governatore Generale, un Parlamento bicamerale, un gabinetto chiamato Executive Council ed un Primo Ministro (President of the Executive Council).
Una parte del movimento indipendentista, guidata da Eamon de Valera, non accettò gli accordi con il governo britannico, in quanto non garantivano l'unità dell'isola e mantenevano i citati legami costituzionali con il Regno Unito. Ne conseguì una guerra civile, che si concluse con la sconfitta della fazione contraria agli accordi.
Il 29 dicembre 1937 fu promulgata una nuova Costituzione, la Bunreacht na hÉireann. Sostituì l'Irish Free State con un nuovo stato, l'Éire o, in lingua inglese, Ireland (Irlanda). Sebbene questa struttura costituzionale dello stato prevedesse un Presidente invece che un re, non era una repubblica effettiva. Il re infatti rimaneva il simbolo politico che rappresentava la nazione. Finalmente poi il primo aprile 1949 la Republic of Ireland Act dichiarò l'Éire una repubblica, dando al Presidente della Repubblica anche quel ruolo di rappresentanza effettivo.
Durante la Seconda Guerra Mondiale l'Irlanda rimase in un'attenta e cauta neutralità, dissestata dalla precedente guerra d'indipendenza sfociata in guerra civile, ma soprattutto impaurita dall'eventualità di un attacco da parte inglese in caso di alleanza con l'Asse, o viceversa di un'invasione tedesca.
L'Irlanda abbandonò il Commonwealth dopo che nel 1949 divenne una Repubblica e entrò a fare parte delle Nazioni Unite nel 1955 e della CEE (ora Unione Europea) nel 1973. I governi irlandesi ad oggi hanno spesso auspicato una pacifica riunificazione dell'isola e hanno cooperato con la Gran Bretagna per dissipare i violenti conflitti dei gruppi paramilitari nel Nord Irlanda conosciuti come i Troubles.
Un accordo di pace per l'Irlanda del Nord, famoso come Good Friday Agreement o Accordo di Belfast, approvato nel 1998 con referendum in entrambe le nazioni (Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda), è in fase di attuazione.
Geografia
L'isola d'Irlanda si estende per 84.421 km² dei quali cinque sesti appartengono all'Éire. È bagnata ad ovest dall'Oceano Atlantico, a nord-est dal Canale del Nord. A est invece c'è il Mare d'Irlanda che si riconnette all'oceano a sud-ovest tramite il Canale di San Giorgio e il Mare celtico.
La costa occidentale dell'Irlanda consiste per lo più di scogliere (tra cui le celeberrime Cliffs of Moher), colline e basse montagne (il punto più alto è Carrantuohill a 1.041 m). Per il resto quasi tutto il territorio è composto di pianure e prati, traversati da vari fiumi, il più lungo dei quali è lo Shannon e costellato da vari laghi o loughs. Il centro della nazione è formato da paludi dello Shannon, con vaste distese di torba, usata per la combustione.
Il clima è temperato grazie alla Corrente del Golfo. Le estati raramente sono calde, ma anche in inverno è difficile che geli. Le pioggie sono frequentissime, con addirittura 275 giorni di pioggia all'anno in qualche regione. Le città principali sono la capitale Dublino nella costa orientale, Cork nel sud, Galway e Limerick nella costa occidentale, e Waterford nel sud-est.